Poesie da Nazione Indiana 2018

[Il blog letterario Nazione Indiana fa anche nel 2018 da avamposto internet della poesia italiana in divenire, ospitandone in gran quantita’ e certamente prediligendo sperimentalismi al canone. Vale dunque la pena guardare quella dei ventisei autori apparsa di recente, ma in lettura veloce, cercando emergenze di poetica o del poetico piu’ che filologie ormai e spesso casuali quando non involontarie. Giuseppe Cornacchia, Maggio 2018]

Mariagiorgia Ulbar: poesia breve ed immaginifica dell’altro o del diverso che attira e fa paura (6 Mag 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/05/06/lighea/)
Domenico Cipriano: dettato esperto che qui sostiene un apparato poetico poco problematico ma vario (13 Apr 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/04/13/poesie-lorigine-domenico-cipriano/)
Giovanna Frene: dettato polimorfo colto e denso che va dritto al suo obiettivo (3 Apr 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/04/03/conchiglia-con-politica-a-carlo-ginzburg/)
Elena Tognoli: il versicolo e’ qui un atto umile di compostezza entro i propri limiti (19 Mar 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/03/19/anno-ti-saluto-perdere-la-mano/)
Davide Orecchio: la funzione del testo poetico come storiografia non ufficiale e’ sempre viva (16 Mar 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/03/16/sedici-marzo-mille-novecento-settantotto/)
Marino Magliani: compostezza di tono e d’eloquio per una accorata lamentazione (15 Mar 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/03/15/le-palme-mozzate-magliani/)
Fernando Bandini: compostezza formale che si scioglie spesso in fremiti (14 Mar 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/03/14/poeti-appartati-fernando-bandini/)
Carmine De Falco: testi dell’arte povera in ambientazioni d’appendice (7 Mar 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/03/07/livingston-nessuno-bagno/)
Pierino Gallo: poesia lontana di eco ad agnizione cristocentrica (6 Mar 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/03/06/quaderno-azzurro-poesie-2012-2016/)
Carlo Bordini: incantamento poetico-narrativo gozzanesco ma non svagato (5 Mar 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/03/05/genoma/)
Michele Zaffarano: “Rimango appeso a un filo: vuoi vedermi fare il mio numero speciale.” (4 Mar 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/03/04/prove-dascolto-23-michele-zaffarano/)
Marco Simonelli: versi pop e colloquiali attenuati da ombreggiature malinconiche (22 Feb 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/02/22/le-buone-maniere/)
Biagio Cepollaro: materialismo dialettico colto, qui foneticamente potenziato verso forme chiuse (19 Feb 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/02/19/al-centro-dellinverno/)
Claudio Salvi: ricalchi tenui come sottolineature a matita (18 Feb 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/02/18/sequenza_nun/)
Paola Silvia Dolci: acquerelli colti ed intimisti tendenti al dagherrotipo (5 Feb 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/02/05/nomi/)
Silvia Tripodi: sotto-meta-versi funzionali non valorizzati dal respiro breve e dalle forme aperte (4 Feb 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/02/04/prove-dascolto-22-silvia-tripodi/)
Fabio Teti: voce razionale qui sorretta da impianti versificatori tendenti alle forme chiuse (28 Gen 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/01/28/prove-dascolto-21-fabio-teti/)
Orsola Puecher: sperimentalismo della memoria caldo e polimorfo, di elevato spessore ed ottima riuscita (26 Gen 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/01/26/non-volevo-servire-nazifascisti/)
Andrea Inglese: testi colti ma brillanti, qui informati in registri popolari (24 Gen 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/01/24/la-canzone-1-poesia-alberi/)
Italo Testa: le forme sostanzialmente chiuse aiutano un dettato indifferente al tempo (22 Gen 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/01/22/auto-antologia-7-italo-testa/)
Luigi Severi: “pezzi di intonaco, bellezza /  escoriata ma poco (principi emollienti) / studio a seguire” (21 Gen 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/01/21/prove-dascolto-20-luigi-severi/)
Francesco Forlani: pitture abbondanti da cui sfiata e sublima la vita agra universale (21 Gen 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/01/21/ode-ai-penultimi/)
Giorgia Romagnoli: universo disabilitato da scaglie di linguaggio funzionale (14 Gen 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/01/14/prove-dascolto-19-giorgia-romagnoli/)
Mario Benedetti: afflato e dettato sicuri, qui testati da una sofferenza ineludibile (12 Gen 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/01/12/poeti-appartati-mario-benedetti/)
Nicola Ponzio: universo fatalmente inanimato da punti rocciosi ed irrelati (7 Gen 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/01/07/prove-dascolto-18-nicola-ponzio/)

Lorenzo Mari: tessitura stretta a disegno seriale che sostiene una voce popolare (5 Gen 2018, https://www.nazioneindiana.com/2018/01/05/sequenza-di-malco/)

 — Autore: Giuseppe Cornacchia, Maggio 2018, diritti riservati
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...